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Segovia, tra cattedrali e acquedotti romani

todayMaggio 22, 2022

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Amici oggi comincio al grido di olè, perché andiamo in una cittadina spagnola incredibile, Segovia.
Al mio arrivo l’acquedotto di origine romana, che attraversa la città, un capolavoro di ingegneria, mi ha fatto pensare che da solo meritava il viaggio.
Segovia poi mi ha sedotto anche per le sue architetture medievali, il castello, la cattedrale ed altri monasteri.
Una piccola confessione: ho preso 2 kili in un paio di giorni facendo l’abbonamento a diverse taverne dove ho gustato la cucina locale.
Su tutti il maialino arrosto, il cochinillo,o l’agnellino da latte arrostito, il lechazo, annaffiati da un 48 ore di Sangria che si è fatta sentire nel viaggio di ritorno.
Ma torniamo al capolavoro che ho visto per primo a Segovia ovvero l’acquedotto romano. Un’infrastruttura del II secolo D.C. che ancora sopravviveva in piedi era praticamente intatta.
Dalla Piazza del Azoguejo  ho potuto avere una migliore idea dell’imponenza di questo elemento così importante per la città. L’acquedotto, infatti, che è una delle opere
ingegneristiche romane che meglio si son conservate al mondo, è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Unesco.
Per poter veder da vicino questa costruzione sono salito sino al punto panoramico dell’acquedotto, situato nella Calle San Juan.
Mi sono spostato in taxi per poi arrivare alla Casa de los Picos, vicino all’importante Plaza Mayor dove ho trovato la Casa de los Picos, ovvero la casa delle punte. Questo edificio del XV secolo era ornato con 617 cime di granito a forma di diamante e credo sia ancora oggi la Scuola di Arte e Design Superiore di Segovia.
La mia visita però si doveva per forza concludere alla Cattedrale di Segovia, la terza più grande di tutta la Spagna dopo Siviglia e quella della non lontana Toledo.
La Cattedrale Santa Chiesa di Nostra Signora dell’Assunzione era conosciuta come la Signora delle Cattedrali per le proprie dimensioni. La Cattedrale di Segovia da fuori mi ha
mostrato la sua torre di 90 metri di altezza e le sue volte che  si trovavano a quasi 30 metri d’altezza.
La cattedrale era in stile tardo gotico e rappresenta una delle ultime strutture gotiche della Spagna e d’Europa. Ho finito la mia giornata con un’ultima sangria in una locanda accompagnata dal suono languido di una chitarra che mi ha fatto pensare alla grandezza dei romani di un tempo e alla grandezza della grande Spagna del medioevo.

(Se l’hai perso leggi e ascolta l’approfondimento Travel Experience dedicato a Gibilterra)

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Written by: Piero Mammarella

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