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Guadalajara: misto di modernità e colonialismo

todayAprile 20, 2021 2

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Una vecchia canzone di Jannacci diceva, Messico e nuvole la faccia triste dell’America, io quando sono arrivato nella città della quale vi parlo, ho trovato sì qualche nuvola ma tanta allegria, oggi andiamo a Guadalajara. All’arrivo ho scoperto una città che non mi aspettavo, viva, piena d’arte, crocevia delle rotte dell’ovest, uno dei centri economici più importanti del Messico. Personalmente, è stata una gran scoperta, forse perché, come sempre, tutto si rivela più bello quando non ci sono aspettative. Molto ho trovato in questa città del Messico occidentale, centro vivido di arte e cultura, misto di modernità e colonialismo, nonché punto di riferimento economico dello Stato del Jalisco. Guadalajara mi ha regalato sorprendenti spunti artistici, come quelli che ho trovato all’interno del Palacio de Gobierno, dove erano custoditi i grandiosi murales di Orozco, massimo rappresentante della corrente artistica, di matrice messicana, detta social realismo, uno spettacolo d’arte e di colori.Tra gli edifici più strani e impressionanti che ho ammirato a Gualajara, lontano dall’elegante centro storico di matrice coloniale, ricordo un qualcosa che sinceramente mi ha lasciato a bocca aperta: mi riferisco al tempio della Iglesia de la Luz del Mundo, imponente luogo di culto di una setta dai caratteri unici e bizzarri. La sua struttura piramidale, che lontanamente ricorda quella ben più antica delle piramidi azteche, mi ha lasciato davvero senza fiato. La mia curiosità per il Messico volendo svariare, mi ha portato negli immediati pressi di Guadalajara, nel raggio di 50 km, ho scoperto varie località. Come la cittadina di Zapopan, luogo di pellegrinaggio in quanto “casa” della “Vergine di Zapopan”, nonché importante centro archeologico. Vi ho trovato, infatti, l’area di Ayollo Ixtepete, dominata da una grande piramide arrotondata che, a tratti, rievoca quelle più imponenti di Teotihuan, ultima tappa a Mazamitla, nel cuore della Sierra del Tigre, da dove sono partito per visitare il lago più grande del Messico, fermandomi per un pranzo incredibile a Chapala, pittoresco centro turistico internazionale, che si affacciava sulle acque del lago omonimo. Che dire il Messico è stata una sorpresa continua.

(Se l’hai perso leggi e ascolta l’approfondimento Travel Experience dedicato ad Reims)

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Written by: Piero Mammarella

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