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In viaggio verso Timbuktu

todayAprile 9, 2021 1

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Amici oggi di parlo di uno dei viaggi più avventurosi che ho mai fatto nella mia vita, per arrivare a Timbuktu, seguendo in parte in jeep ed in parte a dorso di cammello, la via del sale. Il mio itinerario è partito dalla capitale del Mali, Bamako, disordinata e caotica, incredibile è stato l’impatto con le strade gremite di gente, le automobili, gli sciami di mobylettes, motorini ronzanti e l’inquinamento molto difficile da sopportare. L’itinerario mi ha portato in Jeep a Timbuctu, le cui strade erano invase dalla sabbia del deserto. Ho subito visitato la più antica moschea della città, risalente all’inizio del XIV secolo, quella di Dyingerey Ber. Il suo minareto di fango con puntoni di legno e’ una delle immagini più famose di Timbuctu. Per ammirare al meglio la moschea, sono salito sul tetto della Bibliothèque Al-Imam Essayouti, di fronte all’ingresso orientale. Timbuctu ha tanto fascino, custodisce alcune delle migliori biblioteche islamiche del mondo, tra cui il Centre de Recherches Historiques Ahmed Baba, che racchiude 23.000 testi religiosi, storici e scientifici. Ma il mio viaggio mi doveva portare alle miniere di sale di Taoudenni, situate 800 km a nord della città, nel deserto, quindi prima tappa, ancora con la jeep ed a 80 kilometri dall’arrivo, anche se un po’ riluttante, ho seguito la meta di una carovana di cammelli, animali docili ma molto suscettibili durante le piccole tempeste di sabbia che ci hanno sorpreso, la sera dormire, e mangiare davanti al fuoco nel deserto, il pane arabo con un loro spezzatino a base di spezie è stata un’esperienza incredibile, ll mattino dopo siamo arrivati al primo giacimento di sale, scavato in un antico fondale marino che sembrava estendersi in tutte le direzioni. Centinaia di uomini lavovarano nella miniera, tagliando lastre di sale e caricandole sui cammelli per il viaggio fino a Timbuctu attraverso una distesa di sabbia monocroma e apparentemente sconfinata, la stessa percorsa da me ma solo per un decimo del percorso, ho scoperto poi che a Timbuctu le lastre venivano caricate su barche che risalgono il corso del Fiume Niger fino a Mopti, il più grande mercato del sale dell’Africa occidentale, avrei voluto partecipare a questo viaggio di tre giorni ma il mio Cammello, forse per la mia scarsa dimestichezza, o forse per il mio peso ha declinato l’invito.

(Se l’hai perso leggi e ascolta l’approfondimento Travel Experience dedicato a Versailles)

L’articolo In viaggio verso Timbuktu proviene da Dimensione Suono Soft.

Written by: Piero Mammarella

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